Cassero

La storia più antica ...

La Contrada del Cassero è con il Morlupo un rione di tarda formazione la sua nascita è legata all’esigenza di creare un posto per alloggiare la milizia cittadina. Il luogo venne identificato presso la torre fatta costruire dai Trinci presso il campo di Mezzalancia, attualmente il Parco dei Canapè, andata poi distrutta. Lo stemma rionale si può definire "parlante" in quanto nel XII e XIII secolo la torre era lo stemma del capitano feudale. La contrada ben presto assorbì i rioni esistenti inglobando Fonte del Campo, Spadagli e Franceschi. Lo Stemma rappresenta una torre merlata in campo giallo; si dice che è ispirata a quella che ospitava i soldati nel seicento. La storia del rione è costellata da continui ricorsi storici. Nel 1960 si dovette ricorrere al commissariamento della contrada al fine di poter portare il cavaliere alla giostra. Questo aspetto sarà fino ai giorni attuali la caratteristica della contrada; ovvero alternerà dei momenti di aggregazione ad altri di forte contestazione che cambieranno la dirigenza. Stranamente quando le cose volgono al peggio la contrada riesce spesso a vincere il palio. La contrada ha molti meriti: a cavallo degli anni sessanta organizzava una gara canora fra contrade detta cantaquintaniere, è stata quella che ha aperto la prima taverna, ed inoltre ha portato a Foligno il primo cavaliere straniero con Gianfranco Ricci di Faenza. L'ingresso degli stranieri darà mordente alla gara che fino a quel momento viveva del dualismo Formica Giusti; ma ormai ritiratosi il primo, aveva un solo protagonista. Purtroppo il matrimonio con Ricci ha alternato onorevoli piazzamenti a sonore sconfitte. La contrada è stata quella che per prima ha aperto le taverne nel 1970. Ha inoltre allacciato rapporti di amicizia con contrade di altre città fra cui Mezule di Narni ed il Rione Giallo di Faenza.

... e quella recente...

Essere Casserini è la croce e delizia dei contradaioli, è difficile trovare una contrada più movimentata del Cassero. Spesso vive dei momenti esaltanti ma non si capisce bene il motivo, quando la contrada raggiunge il massimo dell'aggregazione succedono sempre dei terremoti interni che riportano il rione a ricominciare un nuovo e breve ciclo. Attivissimo negli anni sessanta primeggiava negli addobbi ma gia agl'inizi degli anni settanta cio era solo un vago ricordo. Furono i primi ad aprire la taverna nelle cantine di Palazzo Spinola; bruschette, porchetta e vino, ma ben presto l'iniziativa venne abbandonata. Crearono il Cantaquintaniere che durò solo qualche anno. Furono i primi a portare lo "straniero" a Foligno nella persona di Franco Ricci, ma dopo un decennio d'illusioni tornarono ai cavalieri locali. Attualmente il rione vive un momento di stasi ma visti i precedenti si sta aspettando il prossimo colpo di scena.

Alfiere con bandiera rionale

Lo Stemma:

Una torre merlata in campo giallo

Corporazioni:

Militari - Commercianti

C'è ruggine con:

Ammanniti - La Mora - Morlupo

Sede:

Via Cortella

Taverna:

Via Cortella

Nome della taverna:

Taverna del Leon d'Oro

Nome di battaglia Cavaliere:

Pertinace

Binomio attuale:

Luca Innocenzi su Naval war

La stanza dei Palii: