La contrada trae il suo nome dagli Spatari, una popolazione che s’insediò in quella parte della città e vi costruì una porta detta Spatara. Secondo una tradizione Araldica la spada d'argento sarebbe il simbolo di San Paolo. L’attuale popolazione della contrada ha mantenuto lo spirito inquieto dei predecessori. Spesso si assistono a degli scismi ed i perdenti emigrano in altre contrade riuscendo spesso a portarle alla vittoria. Lo Spada ha una delle parti di territorio più suggestive della città. Merito degli Spatari è il recupero del portico delle conce, così chiamato perchè anticamente vi erano poste diverse concerie di pellame. Nemici degli Spatari sono i Puellari con i quali rivaleggiano per l’addobbo e per l’illuminazione. Vanto della contrada sono le bandiere rionali tutte dipinte a mano.
Le più belle vittorie dello Spada sono legate al nome del grande Gianfranco Ricci indimenticato campione con oltre 60 vittorie nelle giostre più importanti d'Italia. Ricci ha regalato alla contrada quattro vittorie di cui tre consecutive: ha iniziato nel 1982 con Zirmia per poi continuare nel 1984, in sella a Piccolo Fiore, e centrare una storica doppietta nel 1985 sempre con il velocissimo Piccolo Fiore.
Alfiere con bandiera rionale

Spada d'argento su campo nero
Conciatori - Mercanti
Giotti - Pugilli - Ammanniti
via delle Conce
via delle Conce
Portico delle conce
Audace