La giostra attuale "moderna", prende spunto da quella
tenutasi nel 1613 che era stata ideata dal Magnifico
Cancelliere Ettore Tesorieri di Andria per dirimere " uno
strano et hostinato litigio"che coinvolse i nobili
folignati. Il pomo della discordia venne fornito dalla
domanda se fosse di maggior onore per un cavaliere
gareggiare per i favori del Sovrano o per le grazie di
Nobile Donzella. La risposta al questito venne demandata
ad una gara creata dal Tesorieri il quale provvide a
scriverne i capitoli o regolamento denominato: Stimolo
"Generoso di Virtude"conservato presso la Biblioteca
Comunale. Nel Manoscritto vengono descritte oltre agli
attributi del cavaliere in giostra anche una breve cronaca
della gara che ci permette di conoscere il vincitore nella
persona di Messer Bartolomeo Gregori detto il fedele.
Il vincitore ebbe in premio una collana d'oro e la statua
della Quintana. Dopo tale edizione sembra certo che la
giostra, con opportune modifiche atte a salvaguardare
l’integrità della statua, venisse corsa in maniera
continuativa "per aumentare le Allegrezze del Carnevale
"fino al 1834 anno in cui fu abolita per ordine del
Delegato Apostolico di Perugia per motivi di ordine
pubblico. Infatti in occasione dell’ostensione della
statua si erano verificati dei disordini. In verità la
giostra era stata fermata in altre occasioni per cause di
forza maggiore quali la dominazione Francese, l’epidemia
della peste, la carestia, era disdicevole che in tali
occasioni si pensasse al divertimento ed in più di una
occasione i denari riservati ai premi venivano usati per
comperare del pane da distribuire ai poveri, ma una volta
che veniva meno la motivazione che ne impediva lo
svolgimento la festa veniva ripristinata. Questa volta il
sonno durerà 112 anni.